Città di Piossasco - Piazza Tenente Nicola, 4 - 10045 Piossasco (TO) - Tel. 011/90.271 - Fax 011/90.27261


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Piossasco è una città di 18.500 abitanti (circa) situata a ridosso delle ultime propaggini delle Alpi, a 20 Km da Torino, ideale cerniera tra l’area metropolitana del capoluogo e l’area montana delle Valli del Chisone e di Susa. La particolare posizione, l’orientamento a sud-est e la copertura del Monte San Giorgio determinano una particolare condizione ambientale e climatica, tale da permettere la coltura e la diffusione di specie vegetali insolite per l’area.

La città si presenta distribuita nella zona di pianura, cresciuta negli anni 1970 e 1980 a causa dell’immigrazione seguita all'industrializzazione dell’area e alla costruzione della Fiat di Rivalta, e nella zona collinare - antico centro medievale di Piossasco - caratterizzato dal complesso dei Castelli, dalla Chiesa di San Vito che si affaccia sull’omonima piazza, e dalle ville signorili del ‘600 e ‘700.

La sua storia è molto ricca: dai primi insediamenti al periodo medievale - che ha raggiunto il culmine con l’espansione dei domini dei Signori di Piossasco nei secoli XII e XIII in una vasta area del Piemonte - l'indebolimento del sistema feudale dei secoli successivi e i fuochi rivoluzionari degli ultimi anni del 1700 hanno determinato la crescita e lo sviluppo della città bassa, partendo dal nucleo intorno al monastero francescano, oggi sede del palazzo civico.

Di quei secoli restano importanti testimonianze architettoniche ed artistiche: i castelli, la chiesa di San Vito con gli affreschi della canonica, le confraternite e le ville signorili che venivano aperte dai proprietari in occasione di “Città d’Arte a Porte Aperte” e “Rievocazione Storica”.

Il XIX secolo vede fiorire il genio di Alessandro Cruto, inventore della lampadina elettrica, e lo svilupparsi della piccola imprenditoria legata alla produzione di vermuth e di spazzole di saggina: piossasco allora aveva 3.500 abitanti e un’economia prevalentemente rurale. Ai primi del secolo apparirono i primi stabilimenti industriali: feltrifici, spazzolifici, fabbriche di liquori, addirittura la prima azienda al mondo a produrre lampadine elettriche a filamento di carbonio.Arrivò poi l'Indesit, la Fiat, gli stabilimenti Westinghouse (oggi Faiveley Transport S.p.A., e Ansaldo) e con migliaia di nuovi abitanti la cittadina cambiò volto velocemente.

Delle origini contadine Piossasco porta ancora traccia nelle numerose cascine che la circondano e che sopravvivono grazie al lavoro di una imprenditoria agricola forte e generosa.

A cavallo tra gli anni '60 e '70 l’industrializzazione della seconda cintura torinese e la costruzione della FIAT proprio ai confini dei Piossasco, portarono ondate successive di emigranti, dal Veneto, successivamente alla tragedia del Polesine, quindi dalla Basilicata, Sicilia, Sardegna e da tutte le Regioni della Penisola.

Senza i benefici economici derivanti da insediamenti produttivi, il Comune dovette realizzare tutti i servizi e affrontare la sfida e l’integrazione sociale contando su risorse proprie e sull’eccezionale risorsa del volontariato. Se la sfida è stata vinta è grazie al lavoro silenzioso e tenace di migliaia di vecchi e nuovi piossaschesi impegnati sia nell’amministrazione che nell’associazionismo cittadino.


Oggi Piossasco si scopre più bella e con grandi potenzialità (la sua montagna, il borgo di San Vito e la collina, il centro cittadino con le chiese e le piazze, i vecchi e i nuovi quartieri, le borgate), e richiede ancora più valorizzazione dello spazio urbano e dell'ambiente, più attenzione alla mobilità delle persone, ai luoghi e alle occasioni di incontro. E' una grande sfida quella che la  città ha dinanzi, un processo di rinnovamento già iniziato e che richiede ancora molto lavoro, per i suoi abitanti e gli occasionali o affezionati visitatori. E' una
città rivolta al futuro, si sono realizzati importanti interventi di valorizzazione (e altri sono in programma: dalla riqualificazione delle principali vie cittadine, all’ampliamento della zona artigianale recentemente realizzata)

La Multimediateca ( che ospita la Mediateca, il Learning Point e la Biblioteca)

Il Centro Polifunzionale "il Mulino", con ampio parco verde

Il Circuito ciclabile e pedonale lungo l’asse del Rio

Il Parco Montano del Monte San Giorgio