La
montagna a due passi dalla città
Arrivando
da Torino lo sguardo è attratto da una boscosa montagna che si
alza dalla pianura. E' il monte San Giorgio che, dalla quota di 837
metri, domina Piossasco.
Alle sue spalle il colle della Serva e il colle del Pré, quindi
il crinale della Montagnassa che si abbassa gradualmente verso la testata
della valle del Chisola. Pendii ripidi dominano il versante di Bruino,
Sangano e il torrente Sangone, culminando con la Pietraborga, la bella
montagna a picco di Trana.
Un clima assai favorevole caratterizza Piossasco: i crinali montani
lo proteggono dai venti alpini. Qui giunge a maturazione l'olivo e un
tempo era diffusa la viticoltura.
I pendii più alti esposti a sud-ovest ospitano praterie e boschetti
di roverella, il versante che guarda a Sangano è caratterizzato
da boschi misti di faggio, castagno, rovere, nocciolo, mentre le pendici
del monte San Giorgio hanno visto dall'inizio secolo un rimboschimento
artificiale di Pino nero compromesso seriamente dal disastroso incendio
del febbraio del 1999.
La
grande varietà di boschi e la loro disposizione offrono un
ambiente ideale per gli uccelli.
Si contano oltre 50 nidificanti tra cui 7 specie di Falconiformi dal Rato
Biancone al Falco Pellegrino, l'Astore, lo Sparviere, il Falco Pennaiolo,
la Poiana. Ma non è raro incontrare anche scoiattoli, volpi e caprioli.
La vicinanza a Torino, il mite clima invernale, le fioriture primaverili,
le brezze estive, i colori autunnali dei boschi fanno del comprensorio
del monte San Giorgio e dei sentieri di Piossasco una meta ideale per
tutte le stagioni in grado di offrire itinerari montani, di pianura e
di bosco per gli appassionati di trekking a piedi, bici o cavallo, ma
anche per una semplice scampagnata fuori porta.
Nel 1999 è stata inaugurata la Casa del Parco dedicata a
"David Bertrand", giovane volontario Aib che ha perso la vita
durante l'incendio del febbraio dello stesso anno.
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