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CONVEGNO
"ACQUA: MERCE O DIRITTO? PERCHE' SCEGLIERE DI BERE L'ACQUA DEL RUBINETTO"
30 Settembre 2006

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HANNO PARTECIPATO
Silvano Ravera
Gianfranco Cattai
Mariangela Rosolen
Ugo Zamburru
Lorenza Meucci
Giuseppe Altamore
Roberto Cavallo |
(ATO3)
(L.V.I.A.)
(ATTAC)
(ARCI)
(SMAT)
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(E.R.I.C.A.) |

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VIDEO DEL CONVEGNO
un ringraziamento particolare al Meetup Amici di Beppe Grillo di Torino per le riprese.

OPUSCOLO
foglio 1 fronte.pdf ---- foglio 1retro.pdf ----- foglio2 fronte.pdf ----- foglio 2 retro.pdf
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A CHI APPARTIENE L'ACQUA?
E' UNA PROPRIETA' PRIVATA O UN BENE PUBBLICO?
QUALI SONO I DIRITTI DELLO STATO? QUALI QUELLI DELLE IMPRESE?
E LE PERSONE? QUALI DIRITTI HANNO, O DOVREBBERO AVERE?
QUAL E' LA QUALITA' DELL'ACQUA CHE CI ARRIVA NELLE NOSTRE CASE? E PERCHE' CI OSTINIAMO AD ACQUISTARE TALE RISORSA, ELEMENTO FONDAMENTALE ALLA VITA STESSA, QUANDO BASTEREBBE APRIRE I RUBINETTI?
L'ACQUA NEL MONDO
Oggi ci troviamo di fronte ad una crisi planetaria dell'acqua, che minaccia di aggravarsi nei prossimi decenni.
Alcuni numeri: 1,5 miliardi di persone non hanno accesso all'acqua potabile e 2,6 miliardi non beneficiano di servizi igienico-sanitari di base.
Ogni anno 8 milioni di persone muoiono per malattie connesse all'utilizzo di acqua stagnante. Ogni giorno 34.000 persone, in prevalenza donne e bambini, muoiono per il mancato accesso all'acqua potabile.
Nonostante la drammaticità della situazione, la nostra società e le nostre abitudini quotidiane seguono la strada di un consumismo sfrenato e irrazionale. La conseguenza è che la definizione di acqua sta cambiando, da bene pubblico a proprietà privata, una merce che si può estrarre e commerciare liberamente e il cui utilizzo, come ogni merce, ha un prezzo. Ma l'acqua, elemento indispensabile alla sopravvivenza e fonte della vita, può veramente essere considerata alla stregua di una merce qualunque, un semplice bene di consumo, o piuttosto dovrebbe essere riconosciuta come diritto inalienabile di ogni individuo? Cosa possiamo fare nel nostro piccolo per contribuire a porre rimedio a questa ingiustizia planetaria?
(Lia Curcio - L.v.I.A.)
L'acqua non è distribuita in modo uniforme. La pioggia e le altre precipitazioni cadono irregolarmente dal punto di vista temporale e regionale: alcune zone della Terra ne ricevono regolarmente enormi quantità, in altre invece non piove praticamente mai. Gestire l'ambiente in modo sostenibile significa soddisfare i propri bisogni senza mettere in pericolo la soddisfazione dei bisogni delle generazioni future. L'acqua sulla Terra è il 40 per cento in meno di trent'anni fa e la desertificazione avanza al ritmo di 6 milioni di ettari l'anno. Non dobbiamo consumare più acqua di quanto la natura non sia in grado di ripristinare. In risposta alla crisi dell'acqua, la Banca Mondiale ha deciso di sostenere la privatizzazione delle acque: alcune multinazionali stanno commercializzando le risorse idriche in particolare dei paesi del terzo mondo. La lotta per il diritto all'acqua inizia in Bolivia nel 2000 quando, dopo cinque mesi di drammatiche rivolte popolari e scontri con la polizia (alla fine saranno cinque i morti e diverse centinaia i feriti) contro la privatizzazione dell'acqua, che aveva tra l'altro portato al divieto di attingere l'acqua dai propri pozzi e di raccogliere l'acqua piovana, gli abitanti di Cochabamba riottengono il controllo del loro sistema idrico, precedentemente affidato dal governo ad una multinazionale come condizione voluta della Banca Mondiale per ottenere un prestito. |

L'ACQUA A PIOSSASCO
Utenti: 2.784
Acqua erogata: 2.000.000 me/anno Rete: 85,6 km
L'acquedotto di Piossasco è alimentato da due centrali:
- Centrale Airali: pozzo 2 (190 m, 20 I/s); pozzo 3 (75 m, 18 I/s)
- Centrale Garola: pozzo 4 (62 m, 20 I/s); pozzo 5 (138 m, 181/s); pozzo 6 (180 m, 19 I/s), da due serbatoi principali in loc. Sodoni (600 m3 ciascuno) e altri serbatoi minori situati a quote piu' alte e alimentati con impianti di rilancio dai serbatoi principali (serbatoi Campetto, Sattistini, Gaj e Maritani).

I pregiudizi sull'acqua del rubinetto: L'acqua del rubinetto contiene una maggiore quantità di Sali rispetto a quella minerale. E' FALSO, l'acqua del rubinetto è mediamente dura
L'acqua del rubinetto è meno salubre dal punto di vista della presenza di sostanze tossiche. E' FALSO, l'acqua del rubinetto è sicura
Il Cloro fa male. E' FALSO
La presenza di un'autoclave condominiale può influire sulla qualità dell'acqua potabile. E' VERO, se le operazioni di manutenzione e pulizia non vengono effettuate con cura e regolarità, possono svilupparsi batteri
Le tubature domestiche possono influire sulla qualità dell'acqua. E' VERO, nei vecchi stabili, tubature in Piombo, leghe di Zinco e/o Rame possono rilasciare tracce di questi metalli
Le tubature della rete idrica possono influire sulla qualità dell'acqua. E' VERO, vecchie tubature con sedimenti di Ferro possono rilasciare nell'acqua questo metallo che colora l'acqua di rosso
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In Italia vengono prodotti annualmente 8 miliardi di metri cubi di acqua potabile, ma solo il 3,5% è usato per bere e cucinare. Dei 250 litri che ciascuno di noi utilizza in media ogni giorno, la gran parte se ne va per l'igiene personale, lavaggi di biancheria e stoviglie o, addirittura, semplicemente sprecato.
Alcuni consigli per risparmiare la risorsa idrica:
- Utilizzare lavatrici e lavastoviglie sempre a pieno carico
- Non fare scorrere inutilmente l'acqua quando ci si lava
- Preferire la doccia al bagno (consuma metà acqua)
- Munire di frangigetto i rubinetti del bagno: il getto risulta arricchito d'aria, consentendo di risparmiare il 40% dell'acqua
- Installare lo sciacquone del water con doppio pulsante di scarico
- Annaffiare le piante con acqua piovana
Nei locali pubblici e nei luoghi di lavoro, utilizzare le stesse accortezze che si usano in casa per non sprecate l'acqua
Fare periodici controlli sullo stato dell'impianto idrico di casa: se il contatore dell'acqua nel momento in cui tutti i rubinetti sono chiusi continua a girare è probabile che ci sia una perdita. |
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UNO SCANDALO SOMMERSO
Molti pensano, a torto, che l'acqua minerale sia migliore e più garantita dell'acqua dell'acquedotto e che in questo modo si possa salvaguardare meglio la propria salute e quella della propria famiglia. In realtà, le acque minerali sono acque che in passato sono state usate a scopi curativi, per alcuni periodi e in caso di specifiche patologie o necessità.
Solo di recente sono state utilizzate come acqua da tavola, con un uso costante nel tempo. Il consumatore oggi non è in grado di sapere cosa contiene una bottiglia di acqua minerale perché non è previsto l'obbligo di indicare la composizione analitica completa.
Per alcuni metalli pesanti inoltre la normativa non prevede limiti per le acque minerali, mentre per altre sostanze, particolarmente importanti, le quantità presenti in molte acque minerali sono molto più alte di quelle presenti nell'acqua del rubinetto.
Ad esempio, fino al 2001 le acque minerali italiane potevano, secondo la legge, contenere fino a 200 microgrammi/litro (lJglI) di arsenico, mentre l'acqua del rubinetto aveva un limite massimo di 50 IJg/l. Nel tempo la normativa ha adeguato la presenza massima di arsenico in 50 IJg/l per le acque minerali e ridotto a 10 IJg/l tale presenza per l'acqua degli acquedotti, come consigliato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Codice Internazionale delle Norme Sanitarie.
Eppure il consumo di acqua minerale è in Italia altissimo. Deteniamo il record europeo con 182 litri pro capite e una spesa media per famiglia di 260 euro l'anno.Inoltre, l'acqua minerale, che è un bene demaniale, una volta imbottigliata, distribuita e pubblicizzata, arriva a costare dalle 500 alle 1000 volte in più rispetto all'acqua del rubinetto.
Bibliografia di Giuseppe Altamore: http://www.giuseppealtamore.it
Qualcuno vuoi darcela da bere. Acqua minerale, uno scandalo sommerso.
Fratelli Frilli Editori, anno 2003
Acqua Spa. Dall'oro nero all'oro blu. Editore Arnoldo Mondadori, ottobre 2006
I predoni dell'acqua
Acquedotti, rubinetti, bottiglie: chi guadagna e chi perde. Edizioni San Paolo, settembre 2004
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L'IMPATTO DELLE BOTTIGLIE DI PLASTICA SUL CICLO DI RIFIUTI E SULLA QUALITA' DELLA VITA
Facciamo due calcoli:
Per realizzare una bottiglia di plastica vengono prodotti 100g equivalenti di anidride carbonica (C02). In Italia si consumano circa 7 miliardi di bottiglie di plastica da un litro e mezzo di acqua minerale. Per calcolare la produzione di C02 basta moltiplicare 7 miliardi x 100 g di C02. Il risultato è: 700.000 tonnellate di C02 emessa in atmosfera in un anno, solo per produrre le bottiglie di plastica da un litro e mezzo per contenere l'acqua minerale.
Inoltre circolano circa 450.000 autotreni in un anno per distribuire l'acqua (7 miliardi di bottiglie / 15.000 bottiglie come carico medio di un autotreno da 28 tonnellate). Se consideriamo che ognuno di essi percorre 300 km in media per il trasporto e 200 km per la distribuzione, moltiplicando questi km per la quantita' di C02 emessa (1.672,48 g C02/km) e per il numero di autotreni, avremo 375.750 tonnellate di C02 emessa in atmosfera in un anno.
Quindi: 375.750 tonnelate di C02 dovuta al trasporto + 700.000 tonnellate di C02 per produrre le bottiglie, fanno oltre 1 milione di tonnellate di C02 emessa in atmosfera all'anno a causa del consumo di acqua in bottiglia, quando questa arriva comodamente ~anche dai nostri rubinetti!
Quindi bevendo l'acqua del rubinetto si risparmierebbero:
- circa 260 euro l'anno per famiglia per non aver acquistato acqua in bottiglia
- circa 15 kg procapite/anno di bottiglie di plastica da smaltire
- oltre 1 milione di tonnellate all'anno di anidride carbonica emessa in atmosfera
Roberto Cavallo http://www.cooperica.it
--------------------http://www.envi.info/index.html
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ACQUE MINERALI: NUOVA PROPOSTA DI LEGGE DELLA REGIONE PIEMONTE
Siamo al primo posto nel mondo per il consumo di acqua minerale con un totale di 11 miliardi di litri d'acqua mineraleprodotti, con circa 250 aziende produttrici ed un fatturato di 2 miliardi di euro.
In Italia fino a pochi anni fa lo sfruttamento delle acque minerali da parte delle aziende produttrici era pressoché gratuito: il canone era legato all'estensione del giacimento di acque minerali.
La prima Regione in Italia ad inserire un canone sull'imbottigliato è stata la Regione Lombardia che ha previsto un canone di una lira per litro.
La Regione Piemonte ha presentato una proposta di riforma della L.R. 25/1994 (DDL 177 del 17/11/2005), nella quale vengono adeguati i canoni per ettaro e viene previsto il canone per l'imbottigliato (0,50 euro per ogni 100 litri).Nelle legge in discussione inoltre è stata prevista la possibilitàdi ridurre della metà il canone per i produttori che utilizzano le bottiglie di vetro.
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L.V.I.A. (Associazione Internazionale Volontari Laici) èun'Organizzazione Non Governativa d'ispirazione cristiana,riconosciuta dall'Unione Europea e dal Ministero degli AffariEsteri Italiano, nata con l'obiettivo di lottare contro l'ingiustizia,per la pace e lo sviluppo. In quarant'anni di attività ha inviato inBurkina Faso, Burundi, Etiopia, Guinea Bissau, Guinea Conakri,Kenya, Mali, Mauritania, Mozambico, Senegal, Tanzania e Albaniaoltre 600 volontari, ricercando, con la partecipazione di partnerlocali, percorsi di sviluppo sostenibile, con progetti in campo idrico,agricolo, formativo, sanitario e ambientale. LVI.A. è da sempre impegnata per assicurare il diritto all'acqua alle popolazioni delSahel africano, realizzando pozzi in Etiopia e Guinea Bissau, costruendo invasi artificiali in Burkina Faso, installando oliane (grandi pompe per l'estrazione dell'acqua funzionanti ad energia eolica) nei villaggi del Senegal e formando équipe di tecnici per la riparazione di pompe manuali, eoliche e solari in Mali, progettando e realizzando acquedotti per le comunità rurali in Kenya, Tanzania e Burundi. Con lo slogan "Acqua é Vita" LVI.A. ha lanciato nel 2003 una Campagna di solidarietà, il cui obiettivo è assicurare l'accesso all'acqua a 500.000 persone, entro il 2006, nei paesi africani dove opera. http://www.acquaevita.it/acqua.php
http://www.lvia.it/
ATTAC (Associazione per la Tassazione delle Transazioni Finanziarie e per l'Aiuto ai Cittadini) si propone di denunciare, contrastare e superare l'ideologia liberista che attribuisce al mercato e alla concorrenza il ruolo di supremo regolatore dell'economia e dei destini del mondo. ATTAC ha animato la campagna "Questo mondo non è in vendita" contro la politica di privatizzazioni imposta dall'OMC (Organizzazione Mondialedel Commercio) attraverso l'AGCS (Accordo Generale sul Commercio dei Servizi). L'AGCS è un accordo quadro firmato nel 1994 che mira alla liberalizzazione dei servizi, tra gli altri, l'acqua, l'educazione, la salute, turismo,l'energia, i trasporti, su tutto il pianeta. http://www.italia.attac.org/spip/
ARCI è un'associazione nazionale di promozione sociale, autonoma e pluralista, soggetto attivo e integrante del sistema di terzo settore italiano e internazionale, che si configura come rete integrata di persone, valori e luoghi di cittadinanza attiva che promuove cultura, socialità e solidarietà. ARCI, in quanto forma di autorganizzazione dei cittadini, esprime in pieno la propria autonoma soggettività politica interloquendo direttamente, in forza del suo agire sociale, con tutti gli altri soggetti della società. http://www.arcitorino.it/
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ATO3 (Autorità d'Ambito Torinese) http://www.ato3torinese.it
Nel 1994 la Legge Galli ha definito la riorganizzazione dei servizi idrici sulla base di Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) delineando una netta distinzione di ruoli fra l'Autorità d'ambito ed il Gestore, attribuendo alla prima funzioni di governo e di controllo, e al secondo il compito di organizzare il Servizio Idrico Integrato. Per "Servizio Idrico Integrato", si intende l'insieme dei servizi di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.
SAP (Società Acque Potabili) è l'attuale Gestore del servizio di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili. http://www.acquepotabilispa.it/home
800 92.93.93 è il numero verde gratuito che Acque Potabili mette a disposizione 24 ore su 24 tutti i giorni dell'anno ed al quale è possibile rivolgersi per segnalare eventuali disservizi o situazioni di emergenza.
Servizio Acquedotto: Via Cruto, 2 – Piossasco- martedì e giovedì dalle 9,00 alle 11,30
SMAT (Società Metropolitana Acque Torino) è il Gestore delservizio di fognatura e di depurazione delle acque reflue. http://www.smatorino.it/
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programma del convegno tenutosi a Piossasco il 30 Settembre 2006 |
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15.00 |
Presentazione dell’Assessore Cristina Abrami
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15.05 |
1^ parte: L’ACQUA: MERCE O DIRITTO?
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TAVOLA ROTONDA
con
Ing. Silvano Ravera (ATO3): Le scelte di ATO3
Gianfranco Cattai (L.V.I.A.): Diritto e solidarietà
Mariangela Rosolen (ATTAC): Privato o pubblico?
Ugo Zamburru (ARCI): Una storia dalla Bolivia
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16.15 |
Coffee break |
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16.30 |
2^ parte : LA GESTIONE DELL’ACQUA: annessi e connessi |
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16.40 |
LA QUALITA' DELL'ACQUA A PIOSSASCO
Interviene l’Ing. Paolo Romano
Amministratore Delegato della Società Acque Potabili |
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17.10 |
L'ACQUA MINERALE : PERCHE' SI BEVE, CHI CI GUADAGNA
interviene il Dott. Giuseppe Altamore - autore dei libri “Vogliono darcela a bere” e “I predoni dell’acqua”, nonché del libro “Acqua Spa” di prossima uscita |
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17.40 |
ACQUE MINERALI : LA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE DELLA REGIONE PIEMONTE
interviene Silvia Fregolent - Ufficio Comunicazione -
Assessore Ambiente, Risorse Idriche, Acque Minerali |
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18.10
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LE BOTTIGLIE DI PLASTICA, DA IMBALLO A RIFIUTO
interviene il Dott. Roberto Cavallo - Presidente della Cooperativa Erica |
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Assessorato all'Ambiente
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Convegno finanziato da ATO3

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