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REGOLAMENTO PER CONCESSIONE ED USO DEGLI ORTI SOCIALI

 
Approvato con deliberazione Consiglio Comunale n. 5 del 01/04/2008 e modificato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 19 del 25.03.2013

 

>> Regolamento approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 19 del 25.03.2013

 


Regolamento approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 5 del 01.04.2008:

REGOLAMENTO PER CONCESSIONE ED USO DEGLI ORTI URBANI

Articolo 1
DEFINIZIONE

Per orto urbano s’intende un appezzamento di terreno, messo a disposizione dei cittadini piossaschesi, con l’obiettivo di favorire un utilizzo di carattere ricreativo, destinato alla sola coltivazione di ortaggi, piccoli frutti e fiori ad uso del concessionario.

L’area comunale da destinare ad orti urbani, individuata nell’allegata planimetria che riporta una distribuzione degli spazi a titolo meramente indicativo e pertanto modificabile in sede progettuale, viene assegnata ai cittadini/e residenti in Piossasco con età superiore ai 58 anni che ne facciano richiesta, pensionati o lavoratori in mobilità o cassaintegrati o cittadini/e non ancora in possesso dei requisiti necessari per usufruire dell’assegno sociale a carico dell’INPS erogabile al 65° anno di età. Ad ogni nucleo familiare non sarà concesso più di un lotto, che verrà intestato alla persona richiedente. I singoli lotti, individuati con targa numerica apposta dal Comune, saranno consegnati liberi, con il terreno delimitato lungo il margine da cordolo formato da tavoloni in legno per un’altezza massima di cm 20.

L’intera area verrà fornita di disponibilità idrica comune,mediante cisterna e/o pozzo alimentato periodicamente dalle acque del Consorzio Irriguo. In caso di carenza idrica ciascun concessionario dovrà provvedere autonomamente all’irrigazione del proprio orto.

Articolo 2
CRITERI GENERALI

La concessione degli orti viene disposta a cadenza triennale. E’ compito degli uffici comunali preposti predisporre il bando, richiedere e verificare la documentazione prevista, predisporre l’elenco dei concessionari.

La procedura di assegnazione verrà pubblicizzata attraverso avviso da pubblicarsi per quindici giorni all’Albo Pretorio, affissione di manifesti, inserimento dell’iniziativa nei giornali locali.

Articolo 3
REQUISITI DI ASSEGNAZIONE

Requisiti indispensabili per i cittadini che  presentano domanda di concessione sono:
- essere residenti a Piossasco da almeno 2 anni, alla data di scadenza del bando;
- non avere la proprietà o la disponibilità di altri appezzamenti di terreno coltivabile nel territorio comunale;

- essere titolare di pensione o rientrare nelle categorie richiamate al 2° comma dell’art. 1.

Le richieste di concessione, redatte su apposito modulo e debitamente sottoscritte, devono essere presentate all’ufficio protocollo.

Tra gli aventi diritto viene formulata una graduatoria che avrà valore per tre anni solari, tenendo conto:

  • del reddito ISEE;
  • dell‘età del richiedente.

Il peso di ciascun elemento verrà stabilito dalla Giuntacomunale in sede di approvazione del bando.

Gli appezzamenti disponibili verranno concessi seguendo l’ordine della graduatoria. Ad essa si attingerà  anche per eventuali surroghe ed in tal caso le concessioni avranno durata pari all’originaria scadenza.

Qualora residuino ulteriori appezzamenti, si assegneranno a coloro che, nell’anno successivo, presenteranno domanda nei termini indicati nel nuovo bando.

Articolo 4
DURATA DELL’ASSEGNAZIONE

La concessione ha durata triennale, con possibilità di anticipata rinuncia da parte dei concessionari; in caso di cessazione per qualsiasi motivo della concessione subentra, nella successiva annata agraria, il primo dei richiedenti in graduatoria. Entro i tre mesi precedenti la scadenza del triennio i concessionari potranno chiedere il rinnovo della concessione per il successivo triennio, qualora mantengano i requisiti indispensabili, riportati all’art. 3. Tale facoltà è esercitata per massimo 2 volte, fermo restando la possibilità di accedere alla graduatoria in via ordinaria.

L’assegnazione è data a titolo precario ed è revocabile in qualsiasi momento, con preavviso di quindici giorni a mezzo lettera raccomandata dell’ufficio comunale preposto. Nel momento in cui l’assegnatariotrasferisca la residenza fuori del Comune di Piossasco decade automaticamente dall’assegnazione del lotto. In nessun caso saranno mai riconosciuti rimborsi per frutti pendenti.

Articolo 5
ESCLUSIVITA’

L’orto deve essere coltivato direttamente e con continuità dal concessionario e non può né essere ceduto, né dato in affitto, né trasmesso per successione. Per documentati motivi di salute e per vacanze, la coltivazione può essere temporaneamente consentita a favore di una persona di fiducia del concessionario per un periodo massimo di sei mesi.

Articolo 6
CANONE DI CONCESSIONE

Il canone di concessione è stabilito con delibera di Giunta Comunale.

A fine anno eventuali spese sostenute dall’Amministrazione per manutenzione straordinaria verranno suddivise proporzionalmente tra i lotti assegnati e l’importo posto a carico di ciascuno dovrà essere versato, congiuntamente al canone dell’anno successivo, presso la Tesoreria Comunale. Per le assegnazioni effettuate in corso d’anno il canone verrà determinato in proporzione ai mesi di utilizzo.

Articolo 7
OBBLIGHI DEL CONCESSIONARIO

Il concessionario è obbligato a:

  • provvedere alla manutenzione delle parti comuni, alla periodica regolarizzazione ed all’innaffiamento della siepe perimetrale;
  • curare l’ordine, la buona sistemazione e la pulizia del proprio orto per il quale non è ammesso l’incolto, affinché l’incuria non pregiudichi gli appezzamenti confinanti;
  • non alterare in alcun modo il perimetro e la fisionomia del proprio orto;
  • mantenere il terreno alle medesime quote altimetriche;
  • contribuire alla manutenzione e pulizia degli spazi comuni, secondo le disposizioni dettate dal referente degli orti (art. 13) e affisse in bacheca;
  • pagare il canone annuo (art. 6) stabilito dal comune entro e non oltre il giorno 15 gennaio di ogni anno solare;
  • sottoscrivere e rispettare il presente regolamento;
  • vigilare sull’insieme degli orti segnalando al Presidente del comitato e all’ufficio comunale competente ogni eventuale anomalia;
  • Pulire, ogni qualvolta si renda necessario, la recinzione ed il pozzetto d’ispezione dell’acqua da eventuali arbusti e/o erbacce;
  • all’inizio di ogni periodo di assegnazione (ogni tre anni) effettuare la verniciatura protettiva del cordolo in legno con impregnante neutro.

Articolo 8
COLTIVAZIONI

E’ consentita la coltivazione esclusivamente di ortaggi, piccoli frutti (a titolo esemplificativo:lamponi, mirtilli, fragole, ribes) e fiori. E’ fatto divieto di coltivare kiwi e qualsiasi altra coltivazione ad elevato consumo d’acqua.

La produzione ricavata non potrà essere oggetto di attività commerciale, ma sarà rivolta unicamente al conseguimento di produzione per uso proprio, pena l’immediata decadenza dell’assegnazione.

I residui vegetali che si intendono trasformare in compost dovranno essere depositati in apposite compostiere o interrati nel proprio orto; non devono creare problemi di alcun genere (odori, degrado, incuria) sul contesto urbano o verso gli altri orti.

Articolo 9
RICOVERI

I ripostigli sono di proprietà comunale, da mantenere in ordine ed in buono stato di manutenzione. Dovranno conservare le caratteristiche di forma e colore esterno come al momento della consegna, salvo diversa disposizione dell’Ufficio Tecnico comunale. I ripostigli non possono essere usati per il pernottamento.

 

Articolo 10
ALTRE COSTRUZIONI

Eventuali coperture tipo serra (realizzate in centine con copertura in plastica di altezza massima di m 1,5), tunnel e reti antigrandine sono consentite, senza necessità di specifica autorizzazione, in modo provvisorio e stagionale e devono rispettare la distanza di 30 cm. dai confini.

La costruzione, anche solamente temporanea, di qualsiasi manufatto comporta la revoca dell’assegnazione.

E’ vietata la pavimentazione e l’edificazione di elementi diversi da quelli espressamente descritti o qualsiasi modifica all’assetto dell’area, pena la revoca dell’assegnazione.

Le strutture comuni possono essere variate dall’Amministrazione comunale in base ad esigenze sopravvenutee non dai concessionari.

Articolo 11
DIVIETI

E’ vietato:

a) affittare o dare in uso a terzi l’orto avuto in concessione;

b) allevare e/o tenere in custodia animali nell’orto;

c) tenere nell’orto depositi di materiali non attinenti alla coltivazione dello stesso (legnami, inerti, ecc.);

d) accedere ai lotti con autoveicoli e motoveicoli;

e) effettuare allacciamenti alla rete elettrica ed idrica non autorizzati dal Comune;

f) scaricare materiali inquinanti e rifiuti internamente ed attorno all’orto;

g) accendere fuochi di qualsiasi genere, pertanto è vietato bruciare stoppie e rifiuti;

h) superare l’altezza di mt 1,80 con eventuali paletti di sostegno delle coltivazioni;

i) occultare la vista dell’orto con teli plastici, steccati o siepi;

l) usare l’acqua per scopi diversi dall’irrigazione del terreno ( ad esempio lavaggio di autoveicoli e motoveicoli nell’orto e nelle parti comuni);

m) installare nelle parti comuni e nei ripostigli elettrodomestici, bombole di gas, gruppi elettrogeni e qualsiasi altro impianto;

n) usare e tenere in deposito nei ripostigli sostanze antiparassitarie pericolose per la salute pubblica, cioè  quelle delle classi 1 - 2 e 3 e prodotti erbicidi di qualsiasi tipo, e in base alla normativa vigente, tutti quelli liquidi, solidi e gassosi che prevedano il possesso dell’opportuno patentino;

o) l’ingresso agli orti a persone estranee se non accompagnate da un concessionario.

Le violazioni delle disposizioni di cui al presente articolo comporteranno l’applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento Comunale per la disciplina dell’applicazione delle sanzioni amministrative.

Articolo 12
ORARI

  • L’accesso agli orti è consentito dalle ore 6.00 alle ore 22.00;
  • L’irrigazione viene effettuata nel periodo da marzo ad ottobre compresi, dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.30 alle ore 22.00, fatte salve diverse disposizioni.

Articolo 13
COMITATO

I concessionari degli appezzamenti, riuniti in assemblea convocata per la prima volta dall’Amministrazione Comunale, eleggono, a maggioranza degli assegnatari, un Comitato per la gestione degli orti composto da n. 3 rappresentanti, di cui n. 1 individuato come Presidente.

Il Comitato ha durata biennale e può essere rinnovato. L’assemblea può revocare uno o più rappresentanti o l’intero Comitato solo se vi è la contestuale surroga dei rappresentanti revocati.

E’ compito del Comitato:

  • mantenere i rapporti tra i singoli concessionari e l’Amministrazione comunale;
  • predisporre e affiggere nella bacheca situata presso gli orti, la tabella dei turni delle pulizie delle parti comuni;
  • segnalare agli uffici comunali le esigenze di manutenzione straordinaria, i casi di inadempienza dei concessionari e i comportamenti tali da richiedere provvedimenti specifici;
  • vigilare affinché ogni assegnatario provveda alle necessarie operazioni di manutenzione di sua pertinenza ed alla conservazione in buono stato della recinzione, della siepe e del ricovero degli attrezzi;
  • convocare l’assemblea degli assegnatari;
  • stabilire i criteri per l’utilizzo e la ripartizione dell’acqua.

Articolo 14
VIGILANZA

Il controllo sulla corretta gestione dell’orto da parte del concessionario e sul rispetto dei divieti sopra evidenziati è a carico del Comitato.

I concessionari devono consentire l’accesso ai funzionari del Comune per effettuare le opportune verifiche. Copia delle chiavi delle parti comuni verrà consegnata dall’ufficio tecnico del Comune al Presidente del Comitato.

I concessionari hanno l’obbligo di vigilare e segnalare eventuali anomalie, abusi, dannie quant’altro si verifichi all’interno dei lotti al Presidente del Comitato.

Articolo 15
REVOCA

L’inosservanza ripetuta di quanto disposto dal presente regolamento comporterà la revoca dell’assegnazione.

Il comune si riserva la facoltà di revocare l’assegnazione dell’area con preavviso di quindici giorni nei seguenti casi:

  • utilizzo improprio dell’area;
  • costruzione o posizionamento nell’area di manufatti o costruzione di qualsiasi natura;
  • danneggiamento od incuria nel mantenimento dell’area, della recinzione e degli accessori forniti;
  • detenzione e ricovero anche provvisorio di animali da cortile, cani e gatti.
  • non utilizzo diretto dell’area;
  • danneggiamento per uso improprio del sistema di approvvigionamento idrico.
  • decadenza dei requisiti previsti dall’art. 1

L’assegnazione dell’area potrà inoltre essere revocata per motivi di carattere generale definiti dall’amministrazione comunale quali la necessità di utilizzare l’area per altri scopi, variazione del PRGC o altro pubblico interesse. L’area revocata o rilasciata rientra nella disponibilità comunale.

Articolo 16
FURTO, DANNI E INFORTUNI

L’Amministrazione non risponderà per furti, atti vandalici, danni per eventi naturali, infortuni o incidenti, interruzione di servizi che si possano verificare.

Ogni controversia, questione o vertenza verrà esaminata dal Comitato con riferimento al presente regolamento.

Articolo 17
MANODOPERA RETRIBUITA E CONCESSIONE A TERZI

L’assegnatario non potrà avvalersi di manodopera retribuita per la coltivazione del terreno, nè concedere a terzi il terreno pena la revoca dell’assegnazione.

Articolo 18
GHIACCIO E SGOMBERO NEVE

L’amministrazione non provvederà allo sgombero di neve e getto di sale per ghiaccio nelle vie di accesso ai lotti. E’ vietato depositare la neve rimossa dalle aree nelle vie di transito.