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AVVISO PUBBLICO PER LA RICHIESTA DI CONTRIBUTO
E PRESENTAZIONE DELL’INIZIATIVA E DEL COMMITTENTE PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITA’ NELL’AMBITO DEL PROGETTO “RECIPROCA SOLIDARIETA’ E LAVORO ACCESSORIO- ANNO 2015”.
IN COLLABORAZIONE CON LA COMPAGNIA DI SAN PAOLO

BANDO RISERVATO A:

- Fondazioni, Associazioni riconosciute o non riconosciute, Comitati, comunque privi di scopo di lucro e di connotazioni partitiche o sindacali;

- Enti pubblici ed enti territoriali aventi finalità di carattere generale quali Comuni, Regioni, Città Metropolitane, Unioni di Comuni o Enti senza fini di lucro da essi partecipati;

- Enti religiosi di diversa natura giuridica.

TERMINE PER LA CONSEGNA DELLE DOMANDE : ORE 12.45 DEL 9 DICEMBRE 2015

_____________________________________________________________________________________

L’iniziativa “Reciproca solidarietà e lavoro accessorio”, avviata nel 2010 e finanziata dalla Compagnia di San Paolo, coinvolge cittadini in difficoltà economica in attività retribuite promosse da enti senza fini di lucro che abbiano come riferimento la cura della comunità utilizzando lo strumento dei voucher per il lavoro accessorio ai sensi del Decreto Legislativo n. 81 del 15 giugno 2015.

Per prestazioni di lavoro di tipo accessorio si intendono attività lavorative di natura subordinata o autonoma che non diano luogo a compensi nel limite massimo di € 7.000,00 nel corso dell’anno civile quale compenso netto complessivamente percepito dal prestatore con riferimento alla totalità dei committenti. Un limite complessivo di € 3.000,00 è previsto per i percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito (D.Lgs 81/15). La Compagnia di San Paolo, per l’edizione 2015 della presente iniziativa, ha stabilito un importo massimo di retribuzione di € 3.000,00 netti (€ 4.000,00 lordi) complessivi per singolo prestatore al fine di permettere ad un numero superiore di persone di accedere all’opportunità di essere inseriti in un’attività di lavoro accessorio e beneficiare del sostegno al reddito.

Il presente avviso oltre alla normativa vigente in materia si attiene a quanto previsto dalla Compagnia di San Paolo nelle “Linee guida 2015- Reciproca Solidarietà e Lavoro Accessorio”e a quanto stabilito con deliberazione di Giunta Comunale n° 168 del 04/11/2015.

 

1- Risorse disponibili e tempi di avvio e chiusura del progetto.

La somma stabilita, a valere su questo avviso, per l’erogazione dei contributi ammonta a complessivi € 28.000,00. I progetti proposti dai committenti dovranno improrogabilmente essere avviati entro il 31 gennaio 2016 e terminare entro il 30 aprile 2016. I soggetti beneficiari potranno accedere al contributo esclusivamente nei limiti delle disponibilità previste.

Il contributo della Città, attraverso il finanziamento della Compagnia di San Paolo, è destinato esclusivamente all’acquisto dei voucher per retribuire le prestazioni di lavoro accessorio.

Non verranno finanziate altre spese sostenute dal beneficiario connesse alla gestione delle attività.

Il valore nominale del buono/voucher orario è di € 10,00, comprensivi di:

  1. una contribuzione destinata alla gestione separata INPS pari al 13%
  2. un’assicurazione INAIL pari al 7%;
  3. un importo trattenuto dall’INPS a titolo di rimborso spese pari al 5% sino alla determinazione del nuovo importo autorizzato dal Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il valore netto del buono di € 10,00 è pertanto equivalente ad € 7,50.

I voucher garantiscono, oltre alla retribuzione, anche la regolare copertura previdenziale presso l’INPS e quella assicurativa presso l’INAIL, ma non prevedono la copertura per malattia, maternità ed assegni per il nucleo familiare. Per la presente iniziativa quale concessionario del servizio di rilascio buoni la Compagnia di San Paolo ha stabilito di avvalersi dell’INPS quale unico concessionario.

L’Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di procedere la riparto delle risorse disponibili, procedendo eventualmente anche alla proporzionale riduzione del contributo richiesto.

Le spese del contributo sono finanziate fino al 100%.

 

La restituzione del contributo sarà richiesta qualora:

  • l’attività non abbia inizio entro 2 mesi dalla data di erogazione dell’anticipo
  • il rendiconto non venga presentato entro 30 giorni dal termine dell’attività finanziata.

 

2- Soggetti beneficiari del finanziamento (Committenti)

In base a quanto stabilito dalla Compagnia di San Paolo rivestono requisiti soggettivi di ammissibilità in qualità di committenti le seguenti tipologie di enti:

 

  • Fondazioni, Associazioni riconosciute o non riconosciute, comitati, comunque privi di scopo di lucro e di connotazioni partitiche o sindacali;

 

  • Enti pubblici ed enti territoriali aventi finalità di carattere generale quali comuni, regioni, città metropolitane, unioni di comuni o enti senza fini di lucro da essi partecipati;

 

  • Enti religiosi di diversa natura giuridica.

 

Le linee guida emesse dalla Compagnia di San Paolo precisano altresì che non rientrano tra le categorie di enti ammissibili le associazioni degli interessi economici e di categoria, gli ordini professionali e i club di imprenditori e professionisti inoltre, non potranno rivestire il ruolo di committenti, enti che al momento della richiesta di contributo siano già concessionari o appaltatori di servizi per il Comune di Piossasco.

Qualora vi siano dei precedenti casi di irregolarità nell’utilizzo del lavoro accessorio, il committente non potrà essere beneficiario di contributi di cui al presente avviso.

 

3- Obblighi per il committente.

La qualificazione del rapporto come prestazione accessoria è data dalla comunicazione anticipata all’INPS, in assenza della quale il rapporto si configura come non regolare e passibile quindi di sanzioni.

 

E’ previsto l’obbligo per il committente di verificare il non superamento da parte del prestatore dei limiti economici (secondo gli importi definiti ed illustrati in precedenza) di complessivi relativi al compenso complessivamente percepito, con riferimento alla totalità dei committenti. A tal fine il committente dovrà richiedere una dichiarazione riferita sia ai voucher riscossi nell’anno solare in corso sia a quelli percepiti e non ancora riscossi, sia dallo stesso committente che da altri. L’acquisizione di tale dichiarazione costituisce elemento necessario e sufficiente a evitare, in capo al datore di lavoro, eventuali conseguenze di carattere sanzionatorio. La Circolare ministeriale n. 4/2013 prevede che il superamento degli importi massimi previsti determinerà la trasformazione del rapporto in un rapporto di natura subordinata a tempo indeterminato con l’applicazione delle relative sanzioni civili ed amministrative. La stessa Circolare ministeriale afferma inoltre che il lavoro accessorio è utilizzabile in relazione a prestazioni rivolte direttamente a favore dell’utilizzatore della prestazione stessa, senza tramite di intermediari. Il ricorso ai buoni lavoro è pertanto limitato al rapporto diretto tra prestatore ed utilizzatore finale.

Nella disciplina del lavoro accessorio trovano piena applicazione, per quel che concerne la tutela della salute e sicurezza del lavoro, sia il D.Lgs n. 81/2008 e s.m.i. che le altre disposizioni in materia di sicurezza e tutela della salute. In conseguenza di ciò, nel momento in cui un’Associazione di volontariato istituita ex L. 266/91 senza dipendenti si avvale di prestazioni di lavoro accessorio, il rappresentante legale dell’Associazione si configura come datore di lavoro e pertanto su di lui gravano gli obblighi previsti dal D.Lgs 81/2008 e s.m.i.. Gli obblighi in capo al datore di lavoro sono molteplici, qui ci si sofferma su quelli a carattere generale a partire dalla valutazione di tutti i rischi lavorativi.

Dal 4 febbraio 2013, ai sensi di legge, i datori di lavoro che occupano meno di 10 lavoratori non possono più autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio.

Pertanto, i rappresentanti legali dei committenti che, avvalendosi di prestazioni di lavoro accessorio, si configurano come datori di lavoro devono:

  1. nell’ipotesi in cui il numero di prestatori d’opera non superi le 10 unità contemporaneamente, effettuare la valutazione dei rischi secondo le procedure standardizzate definite dalla Commissione Consultiva Permanente, promulgate con Decreto Ministeriale del 30.11.2012 e pubblicato in GU il 6 dicembre 2012;
  2. fornire ai lavoratori le informazioni previste dall’articolo 36 del D. Lgs 81/2008 e s.m.i.;
  3. formare i lavoratori sui rischi specifici attinenti alle attività che essi dovranno svolgere secondo le modalità definite con l’Accordo Stato – Regioni del 21.12.2001 e relative linee guida applicative approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 25 luglio 2012. A tal proposito si precisa che la formazione dovrà essere modulata in un corso base di 4 ore (formazione generale), costituente credito formativo permanente, e in un ulteriore corso di 4, 8 o 12 ore in funzione della classe di rischio in cui si collocano le attività svolte, secondo quanto delineato nell’allegato 2 del suddetto Accordo Stato-Regioni. Se il prestatore è già stato formato, ai sensi dell’accordo Stato-Regioni sopra citato, da un precedente datore di lavoro, egli non dovrà rifare la formazione base di 4 ore;
  4. qualora la valutazione di tutti i rischi abbia evidenziato attività lavorative per le quali è previste dalla legge la sorveglianza sanitaria, inviare i lavoratori esposti al medico competente per la predisposizione del protocollo sanitario e l’ottenimento dell’idoneità medica alla mansione;
  5. assegnare ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi alla vigente legislazione ed alle pertinenti norme tecniche in vigore in tema di salute e sicurezza sul lavoro e fornire loro, se necessario, dispositivi di protezione individuali e/o collettivi assicurando loro anche la formazione di legge per l’uso in sicurezza.

 

Ulteriori dettagli e obblighi si potranno evidenziare solo in seguito all’avvenuta valutazione di tutti i rischi lavorativi.

La Compagnia di San Paolo, in collaborazione con l’Associazione Progetto Sicurezza Lavoro e la Città di Torino, ha attivato un servizio di informazione e consulenza rivolto ai committenti sull’obbligo di valutazione dei rischi secondo le procedure standardizzate e sugli altri adempimenti e ha predisposto specifici moduli formativi per i prestatori da attivarsi a inizio prestazione. Per accedere ai servizi previsti i committenti, dopo aver ricevuto comunicazione sull’approvazione del progetto da parte del Comune, potranno contattare l’Associazione Progetto Sicurezza Lavoro (via San Tommaso n. 17- telefono 011/5612308 associazione.apls@gmail.com) che fornirà le informazioni necessarie. L’erogazione della formazione sarà gratuita per committenti e prestatori. I prestatori svolgeranno le ore di formazione all’interno del monte ore previsto dal progetto in cui sono inseriti e pertanto tali ore saranno retribuite dai committenti. La richiesta di formazione dovrà essere inoltrata all’Associazione Progetto Sicurezza Lavoro dai committenti entro e non oltre il 31 gennaio 2016. Per eventuali sostituzioni o integrazioni di prestatori avvenute in corso d’opera e successive alla data del 31 gennaio 2016 è possibile richiedere la formazione che sarà erogata in apposite sessioni mensili di recupero.

 

In caso di infortunio il committente presentando denuncia di infortuni dovrà specificare all’INAIL che si tratta di un prestatore retribuito con i voucher.

Al fine di favorire la tracciabilità dei voucher ed evitare così un loro uso improprio, la vigente normativa prevede che i committenti non imprenditori e professionisti possano acquistare i buoni presso le rivendite autorizzate oppure attraverso modalità telematiche.

 

4- Beneficiari finali dell’intervento (Prestatori di lavoro accessorio)

In qualità di prestatori possono essere inseriti nel progetto cittadini italiani e stranieri con regolare permesso di soggiorno residenti nel Comune di Piossasco a far data dal 01/09/2015 maggiorenni, in situazione di difficoltà derivanti dalla crisi occupazionale e a giovani con meno di 29 anni di età non ancora entrati nel mondo del lavoro o regolarmente iscritti ad un ciclo di studi universitari. I prestatori inoltre dovranno rientrare in una fascia di reddito ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non superiore ad € 25.000,00 eventualmente verificata anche attraverso la produzione di Isee corrente e che appartengano ad una delle seguenti tipologie:

  • percettori di prestazioni a sostegno del reddito. Nel caso di sostegno al reddito in permanenza del rapporto di lavoro, le prestazioni occasionali e accessorie non possono essere presso lo stesso datore di lavoro con il quale il rapporto è in essere
  • percettori di prestazioni connesse con lo stato di disoccupazione
  • disoccupati iscritti nelle liste dei lavoratori immediatamente disponibili presso il Centro per l’Impiego di riferimento
  • giovani con meno di 29 anni di età inoccupati alla ricerca di prima occupazione, iscritti nelle liste dei lavoratori immediatamente disponibili presso il Centro per l’Impiego
  • giovani con meno di 29 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l’Università.

 

A tutela dei prestatori è stabilito che per la presente iniziativa i prestatori non possano essere soci a qualsiasi titolo del soggetto committente per tutto il periodo di svolgimento della prestazione. Contestualmente al presente bando l’Amministrazione indice specifico bando per la presentazione da parte di cittadini piossaschesi della dichiarazione di disponibilità al lavoro accessorio ed inserimento, per coloro aventi i requisiti di cui sopra, nell’elenco dei prestatori riferito al presente progetto. A seguito di approvazione del progetto da parte del Comune i committenti individueranno i prestatori all’interno dell’elenco prestatori fornito dall’Amministrazione.

Il compenso percepito del lavoratore:

  • è esente da qualsiasi imposizione fiscale;
  • non incide sullo status di disoccupato o inoccupato del prestatore di lavoro accessorio: non incide perciò sull’eventuale posizione del soggetto interessato negli elenchi, gestiti presso i Centro per l’Impiego, di coloro che sono alla ricerca di un’occupazione:
  • è computato ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno
  • a fini Isee entra nel calcolo degli indicatori delle situazioni economiche

Nel rispetto del limite di € 3.000,00 netti (€ 4.000,00 lordi) di corrispettivo per anno civile il voucher offre la possibilità della piena cumulabilità dei compensi con le rendite pensionistiche e con le integrazioni al reddito per i lavoratori che ne godono.

 

5- Attività finanziabili.

Le attività proposte per la presente iniziativa devono essere incentrate sul senso di appartenenza e partecipazione alla cura della città e dei suoi cittadini, avendo come riferimento la promozione della cura della comunità civica e possono essere ricomprese nelle seguenti categorie:

  • pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti;
  • manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli;
  • attività di cura dei luoghi del territorio e di educazione civica, culturale ed ambientale;
  • attività a carattere solidale e di aggregazione sociale.

Le attività proposte da committenti devono essere aggiuntive a quelle ordinariamente svolte e non devono avere carattere continuativo, in quest’accezione è opportuno identificare specifici progetti e/o eventi mirati, per loro natura episodici e temporanei.

Sarà inoltre valutato il valore aggiunto dato da progetti nati dalla collaborazione di differenti soggetti attivi sul territorio privilegiando le attività che abbiano un elevato valore motivazionale per i prestatori

 

6 - Modalità di presentazione della richiesta di contributo.

La richiesta di contributo con le proposte concrete di attività di lavoro accessorio da attivarsi secondo le modalità del presente bando dovrà essere presentata, unitamente alla copia della carta di identità del legale rappresentante e degli allegati indicati nel modulo stesso, utilizzando e compilando in ogni sua parte l’apposito modulo di domanda e le dichiarazioni allegate alla stessa (allegato 1A-1B-1C-1D-1E) scaricabile all’indirizzo web www.comune.piossasco.to.it, sottoscritte dal legale rappresentante.

La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 12,45 di mercoledì 9 dicembre 2015;

  • a mano presso l’ufficio Protocollo del Comune di Piossasco,via Gaudenzio Ferrari 21– negli orari di apertura al pubblico ovvero dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,45- mercoledì dalle ore 14,00 alle ore 17,15.
  • tramite invio a mezzo posta ed in questo caso, per la verifica del rispetto del termine di presentazione, fa fede la data di arrivo presso il comune.
  • mediante posta elettronica certificata all’indirizzo comune.piossasco@legalmail.it , allegando il modulo di domanda debitamente compilato, completo di tutti gli allegati richiesti e firmato digitalmente (farà fede la data e l’ora di ricevimento della e-mail da parte del sistema). Si precisa che per firma digitale non si intende la firma scannerizzata ma l’equivalente informatico della firma autografa.

 

Non saranno considerate ammissibili le domande:

    • pervenute oltre i termini previsti;
    • prive della firma del legale rappresentante
    • incomplete in quanto prive di dati essenziali per l’identificazione della proposta di attività per la quale si richiede il contributo
    • non corredate della documentazione richiesta
    • presentate da soggetti diversi da quelli indicati come Beneficiari al punto 2
    • presentate da committenti nei cui confronti siano state irregolarità relative all’utilizzo dei voucher per il lavoro accessorio

 

Le domande verranno esaminate da una commissione che si esprimerà entro 20 giorni dalla scadenza dell’avviso pubblico. Nel caso l’entità dei contributi richiesti sia maggiore del contributo disponibile la commissione avrà facoltà di procedere al riparto delle risorse. Successivamente alla valutazione da parte della commissione gli enti ammessi al contributo procederanno alla scelta dei prestatori da individuare all’interno dell’apposito elenco di cui allo specifico bando.

 

7 - Per informazioni.

Ufficio Lavoro del Comune di Piossasco e-mail lavoro@comune.piossasco.to.it, telefono 011/9027251-201.

La Città di Piossasco si riserva la facoltà di procedere ad idonei controlli sulla veridicità delle dichiarazioni rilasciate. Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, il dichiarante, oltre a rispondere ai sensi dell’art. 76 del D.P.R. n. 445/00 e s.m.i., decade dai benefici eventualmente conseguiti.

 

8 - Modalità di erogazione del contributo

Poiché il contributo è destinato unicamente all’acquisto dei vouchers per retribuire la prestazioni di lavoro accessorio, l’erogazione del contributo ai committenti avverrà con le seguenti modalità:

85% a titolo di anticipo, a seguito di comunicazione da parte del committente di accettazione del contributo e tenuto conto della data di avvio del progetto e per il restante 15% a saldo e a seguito di presentazione del rendiconto dell’attività da trasmettersi all’Amministrazione entro 30 giorni dal termine dell’attività finanziata, dell’attestazione dell’effettiva esecuzione dell’attività e contestuale richiesta di pagamento corredata da:

  • rendicontazione finale redatta secondo gli allegati 2A-2B-2C

 

9- Monitoraggio e controllo

Il Comune eserciterà un’attività di monitoraggio e controllo sui progetti che verranno attivati, eventualmente con controlli a campione effettuati sui committenti, richiedendo qualsiasi informazione supplementare dovesse rendersi necessaria:

  • il rispetto della normativa sul lavoro accessorio;
  • l’effettivo svolgimento da parte dei prestatori delle attività previste;
  • la corretta successione tra la data di acquisto dei voucher e il periodo effettivo di svolgimento dell’attività;
  • il rispetto dei lavoratori e la coerenza con principi ed obiettivi dichiarati dal presente bando e dalle linee guida emesse dalla Compagni di San Paolo per l’iniziativa in questione

 

Qualora siano riscontrate irregolarità nella conduzione dei progetti o nell’utilizzo dei prestatori il Comune, previa comunicazione al committente, può disporre la sospensione o la revoca del contributoin corso e l’esclusione dalla partecipazione ai bandi futuri relativi a questa iniziativa.

 

10- Informativa

Ai sensi dell’articolo 13 del D.Lgs 30/06/2003 n.196 si informa che il trattamento dei dati personali acquisiti dalla Città di Piossasco, in quanto titolare del trattamento, è finalizzato unicamente all’espletamento dell’attività di cui al presenteinvito ed avverrà a cura dei soggetti incaricaticon l’utilizzo di procedure anche informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire predette finalità. Il conferimento di tali dati è necessario per la gestione del procedimento di assegnazione ed erogazione dei contributi relativi alle attività dell’invito e per tutti gli adempimenti connessi. La loro mancata indicazione comporta l’impossibilità di procedere all’erogazione del contributo. Agli interessanti sono riconosciuti i diritti di cui all’articolo 7 del D.Lgs 30/06/2003 n. 196 in particolare il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, l’aggiornamento, la cancellazione se incompleti, erronei o raccolti in violazione di legge, nonché di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi rivolgendo le richieste al Responsabile del Trattamento.

 

Nota finale: per la ricerca del testo vigente delle norme citate è possibile consultare:

http://www.normattiva.it/ricerca/avanzata/vigente